Chiesa sconsacrata

Lascia che ti dimostri
il mio bene,
le disse tenendole la mano
ed in cambio,
il nulla ti chiederò!
Fu così che la inondò
di tutto l'amore possibile
e fu così che lentamente s'adagiò
dentro quell'inutile follia.
In quell’inferno che ne seguì
spalmò il suo il corpo
di tutto il fango possibile,
si rotolò tra corpi
a buon mercato
e tra bizzarri marciapiedi
conobbe donne senza volto
e uomini “incappucciati”
che per trenta denari,
tradivano la propria anima .
In quel cielo sconnesso
di stelle ormai spente,
la incontrò un’ultima volta,
nei suoi occhi lesse il rammarico,
la richiesta d'aiuto,
ma il suo sguardo non trattenne
non riuscii nemmeno a dirle addio.
Ormai quella chiesa sconsacrata
non poteva più generare
- ancora devozione –
ne meritava altra genuflessione.
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Commenti (1)
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Carla Colombo4 gennaio 2014
La purezza di un grande, candido amore violentata da follia e fango umano si trasforma in chiesa sconsacrata che nulla può più dare, nemmeno il conforto del ricordo, che anzi viene ripudiato con sguardo di dolore, molto bella

