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Sociale 5 gennaio 2014 · lettura 2 min · 1637 letture

"Sognavano i miei bambini"

Sandrine Novelli 175 poesie pubblicate
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Sognavano i fanciulli, portando all'orecchio il mare con una conchiglia. Sognavano i bimbi, d'una mamma d'accarezzare, fra rivoli di lacrime, trascinando i piedi nudi al freddo inverno. Sognavano i miei bambini di luci e di stelle, mentre passavano in alto nel loro cielo, stormi d'uccelli di nero metallo. Sognavano mentre i colpi ed i fuochi lontani cambiavano i volti dei loro padri, mentre un dio che non era, cancellava loro i sogni, mentre scivolavano nel fosforo, nel napalm, esplodendo con chiodi fra le mani, piccole mani che, raccolsero quell'astuto gioco di guerra, quel magico dono dei fabbricanti di morte ed atroce odio, non amavano di certo, costoro. Sognavano i miei bambini cantando la filastrocca; Salta, balla, salta ancora, e via una gamba, saltellando in quel campo di fiori che, fiori non sono. Salta, balla, salta ancora, sul prato minato dai Folli d'una guerra, di chissà dove, Sognavano i miei bambini di giocare al pallone, in quel campo minato dove i fiori son rossi del sangue dei sogni perduti. "Salta, balla, salta ancora, che la guerra forse finirà." Sognavano i miei bambini, spingendo una scatola con le ruote, magica carrozza da re. Sognavano di ridere i miei bambini immaginando la vita.
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Sono miei, Tuoi, nostri, vostri i bambini, che mai più siano vittime di guerre ed infamie!

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Sandrine Novelli
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Commenti (3)

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Francesco Rossi5 gennaio 2014

Una poesia che si fregia di profusa sensibilità, un inno poetico da recepire e trasmettere.

rita iacobone5 gennaio 2014

Versi che inducono ad una profonda riflessione e riportano in superficie un dramma doloroso che purtroppo continua nell'indifferenza di coloro che governando dovrebbero intervenire e porre fine a quelle infanzie distrutte prima ancora di poterle vivere.

Paola Vigilante5 gennaio 2014

Un tema estremamente toccante perché tratta allo stesso tempo del dramma inconcepibile quanto cruento della guerra e dei bambini che in quanto creature indifese dovrebbero poter contare su adulti che non arrechino alcun danno alla loro sorte preservandoli da ogni male. Poesia che ho riletto più volte e che ha toccato le corde dell'anima quelle più delicate e che spesso si ritrovano impotenti di fronte alle brutture del mondo. Un'intensa poesia che induce alla riflessione e che dovrebbe poter smuovere le coscienze.