Imprendibile
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
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In ampie volute, la mente si libra inseguendo immagini, si ubriaca e l'uomo può diventare il tutto e il niente, compreso e compresso nelle dicotomie della vita. Eppure "qualcosa alla fine dell'occhio rimane": la profonda sensibilità dell'autore.
ho visto due scaglie... una che nel volo ricorda la zavorra del silenzio... e un'altra che quando tutto è grave e muto, brilla del volo magico: dell'ultimo e del prossimo... ho la presunzione di averla compresa in pieno e di poterla fare mia... bellissima per me...
Scendere negli abissi dell'anima e cercare di dar voce al caos, è impresa davvero non facile; ma, il poeta dal linguaggio lunare, ci prova e quello che ne vien fuori è un mondo colorato e variopinto, con strazi di dolore e lacrime rafferme e ali e tele dipinte con nuvole di carta: il suo universo emozionale, che dona senza posa e senza rime.



