Afflitto da precarietà
Aldo Bilato
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Afflitto da precarietà, scansiono il tempo;
ripiego le lancette
affitto un supervisore
mi risintonizzo: esplodo!
Femmina, femmina
un giorno scoprirai ch'è vero;
discendo da Nerone
perciò: t'infiammo!
Sono malfermo sulle mie decisioni
avanti e indietro, su e giù;
preferivo la filodiffusione
invece che tutte queste strane corse:
massacro dellle menti, stupefacenti.
Ci siamo imbellettati
siamo continuamente scortati
ripresi, sorpresi: scorticati...
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L'autore
Aldo Bilato
Commenti (1)
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Clara Gismondi6 gennaio 2014
Visioni come flash che descrivono la vita nella sua malsana identità... Corse... Ridondanze... Vuoti... Un posto dove stare, ecco, mi par giusto. Bellissima pur nel suo tormentato dire...

