Senza titolo n. 12
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (1)
Bella... mi piace molto il v. 5, 7, nel v. 8 si dice -... che io possa parlargli- ...la dolcezza di questa espressione, -che io possa parlargli... v. 10- gli occhi, ministri d'amore... mi ricorda un'espressione simile dove però si parlava degli uccelli, segni d'amore... dire così degli occhi è molto espressivo, credo che la poesia debba fare anche questo, evocare... colpisce anche ciò che si dice di quel silenzio, una parola sopratt. lo definisce... e -e io ci piango- e la descrizione del corpo, rumorosa, forte... esserci fisico che si riconosce anche alla parola, infatti le parole dell'autore spesso sono così, hanno una loro densità fisica.-Spacca e medica... la complessità... questo il mio viaggio nel testo
