Morte dell'Io
non essere mai a mio agio
buttato a caso
in questo mondo capovolto
confuso irritato
con le mani al volto
per trattenere un po' d'anima
che vuole andare via
un po' di nostalgia
per qualcosa che mai è stata mia
illusioni capovolte
uccise a volte
da speranze di seconda mano
estranee malsane
si riducono in macerie
che divorano quel poco che rimane
miserie banali
problemi reali
che nella mente diventano immortali
una testa che perde
frammenti che sgorgano da una mente
che mia forse non è
mosaici che non riesco a ricomporre
disagio dovuto forse voluto
per mascherare qualcosa che non c'è
diventare involucro
privo d'una reale sostanza
una pentola vuota
una stanza illuminata
da riempire con qualcosa che non c'è
correre scappare da sé stessi
rincorrersi per ritrovarsi
baciarsi per poi cadere in un lago salato
dove i cigni sono morti
e dire io non sono stato
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