"Luna ribelle"
Stefano Drakul Canepa
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luna ribelle
tu bramavi le stelle
e il loro gelo (D)
Passavi lentamente come un cuore,
poche le parole immaginate nel silenzio
e in un momento spire sul cordoglio
a mietere i conflitti neri di un inverno
Non era mai il presente a dettar neve,
forse neanche il gelo che ora esitava
fra le tante lune perdute nella sera,
fra i tanti gesti rimandati a miglior cosa
Eppure vestivi il buio delle nubi strane,
le piccole fontane di tenebra segnata
al cielo delle stelle morte di nostalgia.
Ribelle quando il vento moriva ancora
Di tutti i segni inutili che ammorbavano
la pioggia e le altre gocce di discordia
appena ritrovata fra gli scaffali in festa.
Timida quando la luce nasceva altrove
Dove lo sguardo non poteva arrivare più.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Tonia Fracella9 gennaio 2014
Una luna ribelle a vestire le ombre scure dell'inverno... avvolgendo ogni cosa col suo riflesso, ed apparire poi timido bagliore quando la luce nasceva lontano. Intensa e delicata, sfumata da toni nostalgici e musicali. Apprezzata.
Duilio Martino9 gennaio 2014
Un'atmosfera surreale che pervade il lettore ... dove una Luna che veste quasi sempre buio ed ombre si affaccia timida allumata da luce non sua... Complimenti, molto bella!
carla composto10 gennaio 2014
una luna solitaria silente, non ha bisogno delle stelle... atmosfera quasi magica bei versi complimenti



