Brezze
Accolse l’amore nella sua dimora
l’anima mia in lacrime.
Suoni dolci cullavano il mio corpo
tremante
e bagnata ancora
da quell’infinita pioggia...
piangevo, ridevo, tacevo.
Ed ora
fra queste mura consumate
dal tempo,
rimembro ancora
il blu oltremare di quegli occhi
senza sguardo,
e quelle mani,
un tempo calde e forti;
sono adesso pallide e fredde.
Il suo sorriso tace,
e sono serrate le sue labbra.
Ma per un attimo
è come se la sua voce
sussurrasse ai miei orecchi;
lo sento cantare
lo sento parlare
sento di amare.
Poi mi scuoto e già ho dimenticato
guardo il mio corpo
E mi accorgo che sono vecchia,
tremano le mie mani
ed i miei capelli grigi
non vivono più di brezze marine.
Scende la nebbia nei miei occhi,
e nulla più esiste.
©
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