La illibata

Memore di
quella notte, mi avrà
perdonato? non smetterò,
non mi darò quiete; sono
in quel... smarrirmi
breve.
In quel
giardino c’è tristezza,
un cuore che ritorna alla
purezza...è impaziente;
la vita è...nella sua
grazia.
Sognare
ancora? Digiuno con
tristezza, l’amore nel suo
essere... non ha prevalso;
non mi sfiora... una
carezza.
Notti di
tristezzi, un placare
il cuore; illibata nel suo
essere, saggia e flebile
sempre... nel suo
pensare.
Nostalgia
di quiete, una tregua
che... ignoravo; la sua
voce... mi guidava, ho
scovato quel nido di
saggezza.
©
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