Lezionedamore

Ho sedotto una ragazza
e sul più bello, abbandonata;
un'altra l'ho baciata
e poi le ho chiesto scusa.
Ho accompagnato a casa
una stella innamorata
che mi ha proposto il cielo
ma io l'ho salutata.
Avevo dell'amore
un'idea un po' confusa:
lo bramavo se non c'era,
fuggivo se arrivava;
ne parlavo come un prete
a suo agio nella chiesa
ma timoroso e casto
tra il suo peccato e dio.
Oggi mi hanno domandato
come fu la prima volta;
sono ore che ci penso,
ma non lo ricordo ancora;
non soltanto com' è andata
ma nemmeno con chi è stato;
ripeto: ho con l'amore
un rapporto complicato.
Ho imparato che una donna
se è di un altro non si tocca
ma non sempre mi riesce
di tener ferma la bocca
e van via apprezzamenti
spesso accolti da imbarazzo;
ma se non posso neanche sfiorarti
potrò almeno dir cosa penso?
(eccheccazzo!)
Poi mi guardo intorno
e sembran tutti così certi,
così belli ed appropriati
al ruolo che si sono scelti;
e mi chiedo se è coerenza
o mancanza di coraggio;
strana la diplomazia
che si ha col proprio peggio!
Ma no, son io sicuramente
che non ho mai fatto pace
con l'idea del matrimonio
inchiodata ad una croce.
Ho imparato solamente
l'arte del portar rispetto
ed è sempre e solo questo
a frenare ogni mio istinto.
E ora non posso che abbracciare
e adorar chi mi ha voluto
nonostante conoscesse
il volubile passato
di un ragazzino chiuso,
di un giovane introverso,
di un timido curioso
e uomo appena ritrovato.
Ha scelto ed ha rischiato
di subir le conseguenze
di un percorso rotto
nella sua fase crescente.
Ed è di certo questa
la lezione sull'Amore
più grande ed importante
che mai abbia ricevuto.
©
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