Nei giardini glabri
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
+ Segui

La luce ci ha legato
più volte
le venature
di pelle nuda
sui vetri specchi
alle finestre
Spiando
il balletto delle forme,
moltiplicandolo
nei giardini glabri
dell’inverno
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosita Bottigliero15 gennaio 2014
l'attendere la luce e le sue forme come a celare il mistero che racchiude in essa... versi d'incanto, uno stormire il tempo.
Francesco Rossi15 gennaio 2014
Attesa del giorno per completare l'attesa infinita e quotidiana del percorso d'amore in versi di sicuro impatto.
R
Rosafio Giancarlo15 gennaio 2014
Nella luce, della luce più volte siamo catturati della nostra indole spiati delle nostre forme e moltiplicate nel deserto dei giardini tristi dell'inverno Riflessi come specchio di una verità: La nostra presenza


