"Aliti di cielo"
Stefano Drakul Canepa
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il cuore ingombro
nelle aurore di follia
negata al sole (D)
Aliti di cielo a cuore ingombro,
il vuoto non è indenne dal peccato
e stride vento per non cadere ancora
fra tante gocce di pioggia già malata
Segni nella terra da dimenticare
e sull'altare dei sogni appena accesi
la fretta dei ricordi sussurrati in volo
da un fiume troppo lento per il mare
Calore dei dolori già sacrificati
ai giorni di dolcezza disegnata lieve
e tarda sera per arrivare a luna,
nube su nube, come se fosse cuore
Fremiti di vespro a buio ingordo,
la tenebra non sa che può far male
a chi conosce il sole e poi ha vissuto
nel limbo dei rimpianti a velo intatto
La luce non ha mai promesso amore
Nemmeno nelle albe più lontane.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella15 gennaio 2014
"La luce non ha mai promesso amore Nemmeno nelle albe più lontane" Un emozione accarezzata da lieve luce sembra quasi vagare nell'incerto... smarrita in un soffio di vento ed è dolore là dove giunge la notte. Profonda e incisiva.

