L’arrivo
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Intanto che gli anni trascorrono ci si sente sempre più stanchi ed affaticati il passato pieno di ricordi, e sempre più quell'andare stanco che affatica l'essere. Una poesia profonda e molto bella.
Resta senza parole... Essa esprime il trascorrere dell'esistenza in un modo unico. Bellissima tutta e superlativa nella sua ultima strofa, in cui l'autore parla di "contadino stanco" Grande Poesia.
Le parole fluiscono e si delinea un'immagine limpida di un vivere e di un vissuto. Si percepisce senso di amarezza, rassegnazione e consapevolezza, acquisita dall'esperienza di vita. Letta con apprezzamento, così l'ho sentita.
E come in una moviola, quei fotogrammi al rallenty sembrano voler frenare il correre del tempo, cominciano a sfumarsi nelle nebbie di una memoria che non riesce più a contenere le immagini catalogate, ma forse proprio in quel ritorno alle radici si può realizzare il sogno di una semina dal raccolto abbondante. Versi tanto amari quanto intensi e condivisi.
Fotogramma di vite, l'autore coglie l'essenza della riflessione poetando prendendo le immagini e rivoltandole le mette in una prospettiva giusta per la condivisione da parte del lettore.
Il contadino, alla fine del lavoro controlla sempre che ilsolco tracciato sia diritto e spera in un buon raccolto, ma la vita è fatta anche di raccolti non buoni e di solchi storti... la vita è fatta di ogni cosa che le permette di andare avanti e di esistere. Immagini molto espressive come fotogrammi che rendono eterni momenti della nostra vita.






