Profumo mortale
Salvatore Testa
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Avvinghiato a piovigginose nebbie, esala
profumo afrodisiaco tra vicoli di mistero,
fluidi emanati d’ampolle di luna
come salsedine sale su tempestosi mari.
Donna del mio passato, dal bacio amaro,
veleno oscuro della mia aurora spenta
anima vagante tra le mie perdute ore
sprezzante risuona l’arguta sua insolenza.
Sovvien la notte sulle mie stanche membra
mortal l’aspetto al cupo silenzio
preda il respiro d’un profumo denso
morir d’amore questo è il tormento.
Langue ora il suo battito
come amaro è il suo sorriso,
pian si spegne nel greve pianto
nell’ultimo abbraccio
al suo uomo ormai di ghiaccio.
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L'autore
Salvatore Testa
Commenti (2)
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Elle17 gennaio 2014
Classe e stile, un insieme di melodia miscelata nei versi che raccontano di questo sospirato amore, così forte, così presente. Ammirevole e pregiata poesia che segnalo e conservo.
Sara Acireale17 gennaio 2014
Un amore del passato viene evocato e il suo profumo sembra essere lì, presente, inonda tutto. Esala tra vicoli di mistero e fluidi vengono emanati da ampolle di luna...È un amore mai dimenticato che viene evocato dal Poeta con tanta forza e determinazione. Le immagini sono suggestive, la forma è scorrevole.


