Bazar
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Aprirò un bazar di cose estinte
Un piccolo ospedale ricovero
per vecchi addobbi,
conchiglie senza più fiati
e cosa sospirare...
idee (quante) cestinate in cerca d’anima
Ricovero: lunga esposizione
di dubbi rappresi in solitudine
e morsi di ragnatele le ghirlande
Con ingenua apprensione custodirò
vetrini con impronte -bocche schiacciate
aspettando viaggi color mare
Decenni di secondi, partiti a scapito
del mio bagaglio depositato
in sale d’attesa da strapazzo
Ed io distesa -forse sul solito sofà
con enigmi ricamati da un piacere
rivolto al chissà come
e viceversa
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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