"Albero sporco (sul bordo del sogno)"
Stefano Drakul Canepa
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sento respiro
della terra al confine
dei sogni lievi (D)
Un albero sporco ha sempre un cuore,
sente la pioggia e tende le radici a fondo,
ad un cielo sconosciuto nel profondo
di un abisso che protende stelle nude
Combatte la sua guerra con lo spazio
ed ogni centimetro di lembo è un sogno,
l'asfalto duro che inganna linfe fragili
di un tempo troppo breve per tremare
Un cuore morto è sempre un albero,
sente ogni battito come se il futuro
non avesse un tramonto da maledire
e nessuna battaglia da perdere nel vuoto
Distrugge la sua rabbia ora dopo ora,
sera dopo sera a digrignare il vento nero
ed ogni traccia di ricamo tessuto al nulla,
anche quando la luna sembra sola
Anche quando la terra non ha più semi
Da abbandonare a notte.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Duilio Martino19 gennaio 2014
" Un albero morto ha sempre un cuore... un cuore morto è sempre un albero..." ecco la chiave di lettura di questa Poesia... profonda. Autore coerente che segue le sue regole... uno schema preciso sia per quanto concerne la strutturazione che l'uso di parole e verbi... il che lo "caratterizza" in modo inequivocabile. Complimenti!
nemesiel19 gennaio 2014
con Duilio Martino nel ritenere i due versi riportati come chiave di lettura di questa pregevole poesia... e si è naturalmente portati al confronto fra l'elemento naturale, la sua lotta per vivere, la sua esistenza... con quelle parallele e similari dell'esistenza umana.


