Ponti
Alfredo Mercutello
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Quanto baldo l'ardir d'un passo
fier l'arcata dai portentosi stralli
trionfan spazi d'inceder grasso
viste arbitrio d'infinite valli
tanto teso ai velati doni
rimane preso dal furor cadenza
traviato segno dei corpi proni
veleggiar di barca onor di lenza
pescando il segno d'un solo sogno
arcuando il sesto tra curve rette
rompendo il passo dove c'è bisogno
per contro issarsi l'impervie vette
accenti umani di profondo sdegno
del soldato sangue ritorn promette.
©
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