"Lontano"
Stefano Drakul Canepa
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forse lontano
il fiato dei lamenti
non era vero (D)
Lontano, qualche volta non vedevo
che lucciole d'argento nel ricordo
di un tempo ingordo di ogni cosa
e lievi melodie già svanite al cuore
Vicino, non riuscivo a mettere a fuoco
e forse il profumo del momento
copriva stelle e nuvole di un cielo
troppo scuro per oltrepassare il sogno
Non era mai inverno se non dopo mesi
passati ad aspettare voci e sguardi
che mai arrivavano a mietere carezze
o piccole follie di spada ed illusione
Non era mai estate se non dopo il gelo
di una notte troppo lunga per rubare
lune e delitti ormai già dimenticati
e negati al mare dei perduti inganni
Rubati al fiume degli ultimi lamenti.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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