Non verrà da te

Non verrà da te,
percorrendo il viale di case concorde
e i giardini.
In nessuna stagione,
né ora.
Se é intralcio grifagno
del destino,
incontrarla.
Non sarà postilla scialba
alla tua vita.
Un’appendice inutile,
mentre splende il sole.
Né avrà ancora forma
quel legame inesauribile,
nel saluto.
Saldatura logora di sguardi
e carenza di una tattica
di compimento.
Quando dimentichi
il giorno di gelo
nel quale venne al mondo.
Ogni suo passo proviene
dall’epicentro
d’un amore genetico.
Ma a conversazione chiusa
avrete l’inconfutabile conclusione.
Un lamento sommesso
e il tono della tua voce che lo sovrasta.
Il suo sentire non sarà mai più
così vero.
E se il non vederla
davvero ti appaga,
allora andrà via.
Forse in quel tempo
dove ancora nel tuo sangue
scorrono gocce del suo.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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h
hy ju20 gennaio 2014
La compostezza del dolore, espresso con grazia ed eleganza diventa bellezza ineffabile. Tanto bella è anche la tua anima, che sa trasformare le lacrime in versi scolpiti che rendono meno vuoto e stupido questo mondo...
