Primavera
Oh! Sole
che giaci d'inverno
bruci d'estate,
le mie radici
sono come salici piangenti,
dove crepiti solchi
squarciano timidi colli,
orme di storni svolazzano
nel grigio cielo,
lenti fiumi
che scorrono fumanti di gelo.
Là dove sterpi di canne
coprono le mura,
che piano piano
dove arsa la salita
chino cammino, e la cima
insorge in alto.
Quando finirà
nel fondo del viale,
là troverai una croce
dove batte luce al sole.
E tu lasciasti
colline e prati verdi,
che accarezzano
fiori di nespole
umidi ginestre
e annunciano te
mia dolce primavera.
©
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