Il mare
Pasquale Lettieri
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Per buona sorte degli uomini, c’è il mare.
Coperto dal velo celeste.
Fatto di acqua salata che avvolge il corpo della terra.
C’è il mare ...
Quello che sbava sulle coste e si arrabbia d’inverno sospinto dal vento,
che vomita onde, che sbuffa, rumoreggia, troneggia, si distende, si ritira, si allarga, cresce e decresce, inghiotte e restituisci.
C’è il mare, fortunatamente ...
Che ci nutre delle sue creature.
Che non chiede e non toglie.
Che ci accoglie d’estate.
Che ci permette di farci sognare, e, a volte volare.
C’è un mare che divide la terra,
e un mare che la unisce.
C’è il mare che è come una Madre,
partorisce montagne,
allatta isole e nutre gli uomini.
L’abisso è la pancia,
l'acqua, è il suo liquido amniotico.
E’ un corpo perfetto il mare disteso.
Figlio delle lacrime di fredde comete erranti,
cadute sulla buccia di questo acerbo frutto.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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