"Tramonto delle stelle"
Stefano Drakul Canepa
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ombre dipinte
i giochi delle stelle
senza tramonto (D)
Sempre che queste poche albe
non siano la risposta che conviene
ai pochi rimorsi abbandonati
dentro ad una favola di fiele
Sempre che due nuvole oltre il mare
non siano la vendetta del maestrale
che sussurra morte anche di notte
senza lune da poter sognare
Può essere che l'inganno delle sere
abbia colto petali di velluto
e non quelle vite ormai segnate
dai calori di false primavere
Sempre che la terra ormai malata
non decida di liberare il male
e il fiume di lava non incida
le sue ferite scarlatte sulla pelle
E sul tramonto delle stelle senza cielo.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Catia Dinoni24 gennaio 2014
Sul tramonto delle stelle rimane sospesa una favola di fiele, dove le ferite bruciano di false attese... e quei sogni abbandonati dalla notte. Lirica che trasmette una sorta di inquietudine, in un verseggiare sempre di notevole impatto emotivo. Molto bene.
nemesiel24 gennaio 2014
"Sempre che la terra ormai malata non decida di liberare il male e il fiume di lava non incida le sue ferite scarlatte sulla pelle E sul tramonto delle stelle senza cielo." Mettono freddo questi versi. La sensazione, che niente sia più recuperabile, è forte... fra inganni di sere, false primavere, quei sussurri di morte del maestrale... fino alla stanchezza finale, alla decisione di liberare il male


