Il tempo passato
Perduto è ormai il tempo;
bruciate le tappe dell’infantil
primavera, che come un tonfo
violento è apparso su di un fangoso
sentiero notturno.
Amaro è il ricordo lontano,
com’eco straziante d’un gufo
mostruoso; alto è il lamento
d’oscuri presagi di morte che
invadono il cuore deserto
d’un sordo singulto.
Lontano è il dolce sorriso
passato; tempo d’ingenuo vigore
nell’epico mondo fantastico.
Un fiore appassito in un piccolo
campo di tenui asfodeli.
Come una nota stonata
in un semplice coro
di voci sublimi, brucia l’oscuro
ricordo d’un tempo finito
e poco vissuto.
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Commenti (2)
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Elisabetta Randazzo11 maggio 2007
” Come una nota stonata in un semplice coro di voci sublimi, brucia l’oscuro ricordo d’un tempo finito e poco vissuto.” Poesia bellissima con una chiusa veramente ammirabile
Luca Ventura11 maggio 2007
E' uno stile affascinante, che avvolge e coinvolge. Scelte ricercate ma mai obsolete o forzate. Ti faccio i miei più sentiti complimenti.

