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Impressioni 26 gennaio 2014 · lettura 1 min · 2718 letture

"Le valigie dei sogni (Auschwitz)"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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Forse stavamo giocando ancora quando mi stringevi la mano e mi dicevi che non era nulla, che la neve avrebbe atteso il giorno Poi contavamo le stelle della notte ma il cielo era troppo stretto per vedere l'orizzonte ed il nero sembrava stringere la luna al cuore Troppe pesanti le valigie dei sogni, troppo grandi per contenere il gelo ed il fiato delle speranze strette alla pelle graffiata di dolore e fretta Il treno non aspettava una carezza e la porta chiudeva vento alle catene di una stanza bruna con il secchio madido di pianto nel respiro corto Di sguardi resi ciechi dal destino.
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Stefano Drakul Canepa
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Commenti (4)

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Miriam Badiani27 gennaio 2014

Parole come pietre in una composizione splendidamente toccante. .

Rosy Marchettini27 gennaio 2014

straordinari versi che ben omaggiano le anime volate in Cielo Duro bagaglio da consegnare ai nostri figli Bellissima poesia

carla composto27 gennaio 2014

un bel ricordare di questo valente poeta l'umiliazione la sorpresa il dolore di tanta gente sterminata ... la memoria deve errese sempre viva e mai dimenticre...

Catia Dinoni28 gennaio 2014

Quante valige accatastate con sogni infranti... Quel sogno sfuggito dalle promesse di una calda mano, ed il pianto sommesso che non riempie quel cielo troppo cupo dalla cenere che brucia gli occhi. Molto apprezzata per l'intensità con cui arriva, ottima la forma.