Memini
Peppe Cassese
2167 poesie pubblicate
+ Segui

E sulla croce bianca del martirio
c’è il verbo tormentato del mio io
che semina speranze coltivate
sul trono delle vittime immolate.
E sulla terra misera si espande
il verbo del tiranno e le sue bande
marciando nella furia del destino
minacciano il tuo essere divino.
E nel tuo sguardo teso a condannare
il verbo ti accompagna a ricordare
il cielo di un passato sanguinario
che lascia sempre aperto il suo sudario.
E tu che rendi schiavo il tuo futuro
riporti il verbo antico di quel giuro
che disse a suo fratello “andiamo ai campi”
celando dentro il cuore vecchi stampi.
E noi qui tutti insieme finti vivi
seguiamo il verbo vacuo di quei divi
che sventolando al vento le bandiere
confondono le false con le vere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
