Ti bacerò
Gesuino Curreli
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Ti bacerò le volte che vorrai
come se non t’avessi mai perduto,
e io m’ illuderò di aver avuto
conforto da un refrain che tanto amai.
Sarai per me i violini e le chitarre
che vibrano a carezze forti e ai tocchi
nei campi dei gitani attorno ai fuochi
che nell’ oscurità mi sanno attrarre.
Sarai colori biondi e mele acerbe,
sarai amaro miele ed urticante
materia che conquista il labbro amante,
profumo di pinoli e umide erbe
nei boschi che non guardano a levante.
E io ti bacerò con pari ardore
a quello che conobbi deflagrante,
smodato, pieno d’impeto all’ istante
in cui di te dicevo solo “amore!”
Sarai vaso di palpito vibrante
e io berrò all’ umore che protendi
con grazia immacolata quando stendi
il corpo e ti fai alito sognante.
Io brucerò su te gli occhi smaniosi
e piegherò sui seni e sui tuoi fianchi
i desideri vividi e mai stanchi
di averti, approdo ai miei sussulti ansiosi.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Claretta Frau27 gennaio 2014
Bellissima musicalità e ritmo in questa poesia in rima alternata dove grazie al suono viene potenziato il significato delle parole.

