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Riflessioni 28 gennaio 2014 · lettura 1 min · 795 letture

Olocausto, io c'ero

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Raffaele48 541 poesie pubblicate
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Nebbia oscura come tenebre, l'inferno dentro paura nel cuore, quale potere quale ardire su inerti mortali, io c'ero. Correva triste lungo i binari dove mai finiva la via, correva il treno correva verso la morte, e lui gioiva, barbaro il suo nome vile il suo viso. Io c'ero avvolto sotto corpi vivi corpi giacenti. Io c'ero là dove fili spinati, che circondano la morte, anime pietose, imploravano te mio Dio. Quale furia quale demone usciva dal ventre, io c'ero e vivo dove il silenzio è il grido più forte perché l'uomo non è solo olocausto.
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