Ergastolo d'attesa
elena leica
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Mi arrendo a te che sei Re
di ogni mia lacrima di neve
a te che ho spogliato l'anima prima di spogliare la
carne
ora, visione in fiocchi di rosa nella dimora
della mia stanza d'inverno
Mi arrendo schiava ai tuoi passi
più lontani di come è il cielo alla terra
disposta a baciare con candore le tue orme
che daranno sapore a labbra asciutte da quante
parole sono diventate poema da riscrivere
Alla tua muta voce... mi arrendo
come il silenzio sa attendere risposta
taccio la sinfonia dei tuoi occhi sull'ultima corda di
violino
e che tu capisca che io sia folle
talmente folle da condannarmi a te
eterna stagione
come l'inverno che se ne va... per ritornare
pronta a sottopormi alle catene d'istinto ribelle
...all'ergastolo d'attesa.
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L'autore
elena leica
Mi chiamo Elena Leica, sono nata in Romania il 30 novembre del 1971 e vivo in Italia da oltre dieci anni. La passione per la scrittura e per la poesia in particolare mi accompagnano da bambina, quando nel giardino di mia nonna mi rifugiavo fra le pagine del mio quadernino, viaggiando con la fantasia. Ho da poco ricomin
Commenti (1)
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Francesco Rossi30 gennaio 2014
Ergastolo d'attesa in una concezione di chiarezza disarmante espressa in dolce poesia.

