Signorinella

T’ingoiavo a sorsi lenti
mentre mi sovrastavi il palpito
come una parabola d’incenso
arcobaleno
sullo specchio
della mia vita incerta
t’ingoiavo
lasciandoti scorrere
come una preghiera sulla lingua
come una verità buttata dentro
che ogni voce ammutolisce
incurante
delle ombre attente
poste a sentinella del mio io
hai invaso ogni mio antro
divorando come colpa la mia pelle
hai sommerso in te ogni mia gioia
ogni dolore
ogni attimo e sensazione
solo la mia paura hai lasciato a galla
in questo mare di silenzio.
©
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L'autore
Turan
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