Da una crepa nel muro
Vanno lente queste parole
come il tempo che mi opprime,
restano sospese
nell’aria immota rotta solo dai silenzi
che tra le pareti s’accumulano
come i ricordi troppo amati.
Tu sali ormai quelle scale
da lungo percorse da tanta gente
troppa ... volti forse noti
o forse rimasti impressi lì per caso,
ma tanto nulla cambia se tu vai
e le mie parole diventano afone.
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Commenti (2)
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Stefano Drakul Canepa1 febbraio 2014
molto fine nella sua semplicità, parole che arrivano al cuore... b r a vo
Bruno Leopardi2 febbraio 2014
Questa poesia nel mio sentire, parla di chi l'età fa allontanare per raggiungere l'altrove: un'altra vita e un altro mondo. O forse racconta un Amore trascorso e che resta da soli. La seconda strofa è struggente e lascia a pensare al tempo che fu ieri e poi ancora oltre l'ieri. Tempo ch'era di vita. Molto intensa.


