L’esilio
Talvolta assecondo
il fondo artiglio della mia vita
Il suo scempio seguo
senza opporre ricorsi
Al crepitìo del tuo male
mi ritorco
come ramo contro il muro
L’esilio è sapere
che sperare non è credere
Al destino non si sfugge
ci si può solo far compagnia
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Commenti (3)
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EnzoL1 febbraio 2014
Ci sono adunche dita, e legni secchi odore di ferro a lambire questi versi. Tutto il cuore e al contempo l'impotenza. Vi è tanta grazia intorno alla chiusa, quell'ultimo verso che dona il vero dopo l'amarezza. . mi tocca
Barbara Golini2 febbraio 2014
tutto l'amore di una madre, in versi che portano per mano e conducono... come sempre!
B
Barba26 febbraio 2014
Tanto bella quanto dolce e profonda, ha nel passaggio centrale la sua forza d'amore. Evidenzio i versi dell'esilio, che mi hanno colpito molto.

