Quel che sarà
Saverio Chiti
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A che serve recriminare
o pianger sul greto del fiume
e tanto meno star lì a lisciarsi le piume
zuppe di lacrime derise
da stolti popolani, che non comprendono l’amore
e il suo vero significato di fede
come se dell’amor non più si crede
d’aver bisogno interiore
a che serve andare, ora, controcorrente
giacché la marea spinge inconcludente
al largo dalla vita
dove son molte le idee intrise
di buone maniere, anche se troppo spesso
del cammino non se ne afferra il nesso
con quel che dentro sembra noia infinita
sarà quel che sarà...
innocente voglia d’avventura
che sconvolge chi più perdura
nel guardar al di là
dell’anima mia, e nel vagar d’intenti
verso quel confine che s’innalza oltre il domani.
Se mai almeno tu or mi comprendi
al mio fianco un’altra volta rimani.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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