Dialogo con la Coscienza

Pensando di sapere
le risposte
ho capovolto il mondo
per scoprire che
un vuoto colma la
mia anima e
non ci sono soluzioni,
ho pensato alla morte
come ad un appiglio
per la verità, valutando
che essa è l’unica
certezza, ma il timore
di firmare per sempre
la mia esistenza e
porre fine così alla
mia ricerca mi ha
fatto capire quanto
la mia umanità sia
così limitata
e così pietosamente
umana.
Rimandando forse l’unico
punto d’inizio ho
trovato conforto
nella percezione
ma il piacere è rimasto
fittizio e le brevi
soddisfazioni non hanno
fatto altro che
accrescere il bisogno
di certezze, così mi
sono inimicato la
desiderosa conoscenza;
ho cercato di prolungare
quegl’attimi di beatitudine
ma il tempo non
può essere piegato
alla volontà e da
cacciatore sono diventato
preda.
Ho creduto di aver
preso le redini della
consapevolezza e
vomitato fuori di me
i mostri più nascosti,
ma le briglie mi
sono sfuggite di mano
e sono stato disarcionato,
e ho sentito il
fetore di altri cadaveri
incastrati nelle cavità
del mio corpo; così
ho realizzato che
non mi sarei mai liberato
del mio marciume ma
avrei potuto comunque
continuare a scrostarlo
e rigettarlo, questo mi
è parso l’unico modo
possibile per
cercare di raggiungere
la consapevolezza
di me stesso,
senza pensare di
averla in pugno,
senza seppellire il
passato, guardandomi
dal rimasticarlo,
senza lasciare che
i sogni appassissero
concimando il
bosco dei trapassati,
senza perdere di vista
il prossimo obiettivo
cercando di non
perdere il controllo
un’altra volta.
Ho capito che un
approdo definitivo non
esiste, che non tutto
dura per sempre,
tanto meno l’amore,
e ho capito che
per dare un senso
a tutto ciò che mi
circonda avrei prima
dovuto provare
a dare una direzione
alla mia vita,
passo dopo passo
partire dall’autocoscienza
senza pretendere qualcosa
in più dalla percezione
ma accontentandomi
di quello che può
darmi; neanche la
piena consapevolezza di me
potrebbe colmare il
vuoto in cui sono
costretto a vagare,
la conoscenza sarà
sempre mia nemica,
ma anche queste
certezze sono
temporanee, l’unica
fonte di risposte
è forse la morte
forse essa è
l’unico volto
senza maschera
ma per ora
non ci sono soluzioni.
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