Di nuvole e tramonti
Perlanera1
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Un fremito di luna e poi la scena
del mare scuro come l'infinito
che spezza i sogni dentro la catena
umana, tra gli scogli di granito.
Immani solitudini di mani
sfreccianti sugli incroci dei destini,
gli sguardi appesi ai vetri, spesso pieni
di pioggia... sorsi sparsi in tutti i piani.
Ed ecco... ricomincia a bisbigliare
scorrendo a fiumi, scava visi, foglie,
nel luccichio di stille che discioglie
dal cielo confondendosi col mare.
Un fremito solare ed il proscenio
di nuvole e tramonti mi riabbassa
lo sguardo scolorito dall'impronta
di una tristezza che mi disorienta...
Provatemi Dio col suo nome,
il come, perché, dov'è, quando,
la croma che accenda un barlume
di speme nel buio in cui affondo?
La notte si fionda lasciando
la vita allo sbando, nel gelo
di un velo di nebbia che insabbia
persino le stelle nel cielo.
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Perlanera1
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