Inverni
Antonella Scamarda
275 poesie pubblicate
+ Segui

Vano mi ritorna il nastro pallido del cielo...
la nuvola fasciata d'arcobaleno
è una caravella danzante
nell'acqua della quiete.
Il cuore ha già sciolto il regalo del silenzio
l'orecchio, rotto, il flauto del vento
e più non soggioga la serpe dell'Inverno
che morde, aspra, il mio seno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Bruno Leopardi3 febbraio 2014
Questa poesia è composta da due strofe ognuna delle quali sono poesia. Forse inverno è metafora di un periodo difficile dell'esistenza che ha dato dolore ma poi la forza che è dentro l'autrice ha reso superabile, andando oltre. E la chiusa è sublime essere e scrivere. Molto bella.

