"Il passaggio"
Stefano Drakul Canepa
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lento incedere
delle ombre nere vive
al loro tempo (D)
Il passaggio era stato pronunciato
e le poche speranze rassegnate
avevano mentito il ricordo breve
di un vano strumento a corde nere
Violino di morte, semplice da dire
e da rendere in memoria alle tracce
di un volto vago, inciso al cielo
ed ai suoi delitti di profumo antico
Il trapasso era stato annunciato,
niente da mentire alle prime albe
ed agli ultimi tramonti di veleno
ritrovati a valle, ad oriente del cuore
Melodia di morte, facile da udire
fra i sentieri che portano le gocce
verso il temporale di fiume e rabbia,
con la sabbia del deserto esangue
Soffiata via fra le polveri di un vento.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Catia Dinoni4 febbraio 2014
Espressività notevole per quel passaggio che segna la fine di un percorso dalla vita alla morte... i segni tracciati di un volto vago che trapassa oltre le ormai perdute speranze, il suono mesto accompagna amare lacrime... ciò che rimane... polvere alla polvere, soffiata via dal vento. Un brivido percorre nella lettura, .
Tonia Fracella4 febbraio 2014
Un'atmosfera avvolta da quelle note scure... e il passaggio teso fra le ombre nere che portano verso un tempo dove vi è solo il buio. Uno stile come sempre perfetto, unico e intenso.
carla composto5 febbraio 2014
una descrizione trale righe molto intensa e bella ...sempre bravo il poeta che si cimenta in qualsiasi tema con bravura... il passaggio ...



