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Morte 5 febbraio 2014 · lettura 1 min · 2314 letture

"La maledizione delle lune grigie"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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timido soffio nel vento abbandonato di luna grigia (D) È una sottile brezza, colore della perla che tremerà nell'aria di una stella, non sentirai profumo di menzogna. La notte peserà i suoi macigni in coro Il buio sarà nero come petrolio denso e debole il respiro che stringerai nel petto ancora caldo di fragile bugia. Il dolore sarà una roccia incisa di parole Lune grigie disegnate per danzare il male, col tumido maestrale a far da pioggia sul vespro maledetto di una sera. Immobile la foglia, tradita dal veleno È un lampo silenzioso e senza tempo, tu non avrai più speranza per il cuore già fermo a cancellare le tue tracce sulla terra dura e ignara di un destino La notte conterà i suoi lamenti in volo, Il corvo nero ha già posato La pietra del suo sguardo.
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Immagine: Crow by Duffzilla

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Stefano Drakul Canepa
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Commenti (3)

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Catia Dinoni5 febbraio 2014

Pesano come macigni questi versi... la maledizione aleggia in soffi oscuri sulle parole dettate dalla menzogna... colpisce il passaggio " il dolore sarà una roccia incisa di parole"... il senso sinistro di un lamento sotterraneo emerge tutto. Molto suggestiva e d'impatto.

nemesiel6 febbraio 2014

"tu non avrai più speranza per il cuore già fermo a cancellare le tue tracce" in due versi si condensa ciò che in definitiva siamo... transitorietà dell'esistere e di una creatura che troppo spesso lo dimentica, credendosi il centro del mondo...

Tonia Fracella6 febbraio 2014

Un'atmosfera che lascia un respiro di dolore fra quelle che sono le menzogne pronte a tramare spazi... lasciando segni profondi... quasi macigni sul cuore, e anche la terra non riconosce un destino. Suggestiva e di grande impatto.