"Il sogno"
Stefano Drakul Canepa
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morsa di sabbia
la luce che governa
inferno e sogno (D)
Pulsa più questa notte delle vene
schiantate dentro a un cosmo
esangue di rovina e di rabbia
con la sabbia rada alla deriva
E se il demone stringe le corde
dietro al collo a togliere respiro
poi aprirà i suoi pertugi duri
nella disperata ironica speranza
Trema più la luce del mio cuore
già incatenato alle ombre andate
ed al passato che esplode trama
di buio chiuso alla memoria nera
E se la spada libera una breccia
e spezza la catena di una pioggia
il battito rallenterà per ore
prima di morire la luna chiusa
Nel cielo che promette un'alba.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella6 febbraio 2014
Un sogno che si veste di sfumature nere... nelle velate ombre di rovine e rabbia, spazi sconosciuti tesi verso il buio. Ma la chiusa svela un segno di lieve speranza dopo la paura che fa tremare il cuore. Incisiva, di grande intensità espressiva.

