Temporale ora ch'è notte
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Il fascino grigio della pioggia
sul buio dei lampioni
artificiali, zitti zitti nei viali
Frecce pungono il sonno nelle stanze metalliche
erano nuvole, era ciclica rabbia
ora è saturo il muro dal fianco troppo esposto
Si infanga la luna, fuori campo
e così il velo squarciato dai piombi
Fiocchetti impauriti le bestiole e qualche foglia
si chiuderebbe in braccio alla notte
Ma precipita, guarda come ciondola fradicio
il ramo che non sa sostenere
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero8 febbraio 2014
Una notte di pioggia quasi a oscurare un pensiero attraverso la pioggia... è quel ramo che non riesce a sostenere il peso della pioggia... bella metafora... complimenti
nemesiel9 febbraio 2014
Una descrizione che trasmette il senso di inquietudine che la natura sa trasmettere quando ripristina il suo potere su uomini, cose, animali... supremazia del tutto naturale che troppo spesso tendiamo ad obliare...


