Semplice visione

Sempre appeso a quel filo
nel semplice ritmo ripetitivo,
che batte dove il dente duole
e lascia sempre nuove scorie,
come foglia in balia del vento
sbatto alla cieca nel mio tormento.
Limpida e lucida visione
di obsoleto romantico passato,
dove l'incedere del passo
era gusto di succosa mela.
In quel morso la vera delizia
e dolce amaro quando il baco
imperterrito alzava il viso,
presentandosi spavaldo e ardito.
Ora come foglia dal tempo ingiallita
tal incertezza mi lascia a mani vuote,
il cuor dolente soffre le brutture
di un'età che spolpa senza lesinare,
in questo ondeggiar presente
vorrei correre deciso e incurante.
Oggi si paga dazio senza indugio,
mi volto intorno e non è più sereno
la tempesta oscura la visione e impera,
lascia sul campo una zavorra pesa
e vorrei rialzarmi deciso con lena,
ma il fiatone accieca la visione.
Sono figlio ma non più giovenco,
nemmeno un appassito fiore:
sono in quella terra di mezzo
né troppo maturo, né troppo acerbo,
posizionato sempre controvento
e prego sempre che sia bel tempo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!