Hospitality day
Paola Galli
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Gocce di dolore come sale sulle ferite
scavano crepe
solcando epidermiche certezze
di colpo un passo
senza sostanza, spaurito e greve
a fender la nebbia che intinge le ossa.
Ogni volta quel giorno una luce nuova
pellegrini sulla via, in punta di piedi
in file ordinate a braccia tese
sospesi tra dignità e silenzio,
senza nulla chieder.
In quel percorso fatto di sguardi
su comode poltrone extralusso
si resta,
abbarbicati alla cura
dei sorrisi in camici a colori
che carezzando il dolore
lo prendon per mano con premura.
Ogni volta quel giorno una parola
garbatamente si fa largo
a soggiornar tra desideri ingrigiti,
con movenze leggiadre e fresche
fa da padrona lungo i corridoi
voltando le spalle alla paura
ed ogni nome è nuovamente volto.
©
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L'autore
Paola Galli
Commenti (1)
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carla composto10 febbraio 2014
versi bellissimi che toccano il mio cuore avendo provato cosa significa... un sorriso una gentilezza sono doni preziosi per chi ogni giorno combatte con la paura e con il dolore...

