"Il dono dorato della falce"
Stefano Drakul Canepa
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semplice bugia
il dono della falce
che taglia l'alba (D)
Non mi sorgeranno idee particolari,
nulla che non sia già stato detto
magari con le parole più suadenti
o con le semplici carezze nell'aurora
Non avrò il dono dorato della falce
che spazza via i vespri e i folli amori
insieme alla stessa veloce disarmonia
che fa nascere dolori fra i germogli
Non il tocco indemoniato delle rive
che lede l'ego delle nuvole insipienti
già svanite al primo grigio temporale
di vuoto e di vecchiaia mai accettata
Non mi condannerete alla tristezza
di questa terra ormai sconsacrata
e sul colore pallido dei pensieri acidi
io respirerò la tenebra già spenta
Di queste notti cieche, senza bruma.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Catia Dinoni11 febbraio 2014
Quest'impressione... sembra voler prendere le distanze da qualcosa o da una serie di situazioni, forse non avendo ancora percepito quel modo per contrastare tutto ciò che incombe, non si ha tra le mani delle risposte non quelle che si vorrebbero avere... creare un vuoto, o porre un limite a volte ci da il tempo per raccogliere le idee, rielaborarle, e rimetterle sul piatto della vita. Così mi é parso di averla percepita, lirica pregna di sfumature misteriose, dipinta con stile inconfindibile.

