E' nostro dovere
Pasquale Lettieri
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Cos’è il tempo,
se non una sfida con noi stessi.
E il dolore, cos’è, se non crescita.
Stamane, un velo nebbioso copre il cielo di Napoli.
Osservandolo ho trovato un pertugio nella volta.
Ho aperto una nuova porta.
Sono entrato nell’ignoto.
Lento, muovo i primi passi verso ...
Verso altro di me che non conosco.
Certo che ho paura ...
E' altrettanto vero che odio la staticità del vivere
il sempre uguale pensiero accompagnato
dal tempo inutile che veloce passa:
“ Solite azioni e stessi momenti.”
Non siamo nati per restare fermi.
Siamo esploratori!
E’ nostro dovere aprire porte ...
Piano, entro, ingresso nel nuovo.
Piano, muovo i primi passi
verso il non conosco.
Non so cosa mi attende, forse nulla,
o, forse mutamenti e nuovi equilibri.
Certo, ci provo, a svestirmi dall’immobilismo
che come una ragnatela mi tiene, mi trattiene,
mi blocca nella staticità di un immaginario
equilibrio quotidiano, che, come un fiume,
traccia solchi sulla pelle tracciando le ferite del tempo.
Quando guardo le rughe sul viso di mia Madre,
me ne rendo conto di come scava,
il profluvio del momento.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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