38 lettori online · 362.837 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale stefanocanepa.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Stefano Drakul Canepa
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 12 febbraio 2014 · lettura 1 min · 2145 letture

"Lo specchio nero"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
+ Segui
il vetro nero veleno dell'inverno tirato a sera (D) Ma il sole dell'inverno è freddo, non scalda questa terra scura abituata al male delle nere vele che solcano le lacrime del vento La luce fioca lungo il fiume bruno non ha che qualche antico dubbio e spegne ogni promessa al volo di poche ali già richiuse al cielo Ma il calore di gennaio è sporco, spazzatura lungo il sentiero stretto che fa di questa città una tomba scavata nel diverbio della roccia La tenebra perduta attende luna, le notti già segnate a primavera e gli archi che santificano argento fra le stelle sconosciute della sera Ma il dolore del mattino è cieco, Hai i dolori di uno specchio nero.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Immagine: Dark Mirror by lostknightkg

L'autore
Stefano Drakul Canepa
Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Tonia Fracella12 febbraio 2014

Un buio che tutto avvolge... segno inciso nella terra, come un riflesso nero a far da specchio su ogni traccia. Incisiva, di gran significato... in toni perfetti e intensi.

nemesiel14 febbraio 2014

"La luce fioca lungo il fiume bruno non ha che qualche antico dubbio e spegne ogni promessa al volo di poche ali già richiuse al cielo" Una strofa che rispetto al forte impatto visivo delle altre potrebbe passare quasi inosservata eppure, a mio parere, è quella che più intensamente e silenziosamente incide. Così dolcemente amara, mostra la fragilità dell'anima e il perdere lento e sottile della speranza