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Amore 13 febbraio 2014 · lettura 5 min · 3290 letture

Ode all'Amore

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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È l’Amor un’ima valle - sotto un calle - che rallegra i passi alpestri, un torrente, un pio ruscello fresco e bello, cardi e fior che son silvestri, è ‘l possente Sentimento, un portento, vivo ardor sull’orizzonte, è un segreto, ed è un sussulto - un singulto - d’una roggia sembra ‘l ponte; è ‘l fragor d’un bacio etesio, un Sol cesio, è l’ambrosia de’i sapienti, e in su’i nuvoli s’invola - giovin viola - raddolcisce gli Elementi, e si pinge un sanguinario molle e vario fulvo lito delle rose, e un giardino dell’Eliso - Paradiso - schiude a bimbi, e a padri e a spose. È l’Amore un rosso drappo, vivo nappo d’almo vino e di dolcezze, un ciel cesio di beltade - senza etade - dolce speco d’alte ebbrezze, è l’ascesi d’una rosa, quando ascosa fulva sboccia alla rugiada, una placida fanciulla, pianto in culla, onda mossa in su una rada; è l’Amore una burrasca, pria che nasca veste i ciel di negro sangue, brilla e fulmina, e impazzisce, e ferisce del mar ansio ‘l cor che langue, è Tempesta, pio naufragio sol nell’agio de’i tifòn de’i nembi santi, e si pasce di sorrisi - Paradisi - e di giuri e di bei canti, e s’esalta e s’alza in alto, va allo spalto dell’Empir che regge i Fati, e ne lagrima le viole - lieto Sole - e gl’imeni gli son grati... Grida dolce in sul deserto, è ‘l suo serto delle rose l’empia spina, spreme e versa dal suo core un liquore che pe’i nembi s’incammina, e s’infuria e si diletta, non sospetta, egli è ingenuo, e sacro e umìle, è l’abbraccio d’una sposa - pia mimosa - a un giardin di caldo aprile; e degli astri e della Luna, Notte bruna, biondo bacia ‘l torneamento, e s’estolle e prega al Cielo, puro velo, e s’espande, chiome al vento. È l’Amore la Natura che perdura nell’impronta del Signore, è ‘l Destino, è Provvidenza, la coscienza della gioja e del dolore, è d’un padre ‘l bacio al figlio, santo giglio, è ‘l sentiero del viandante, d’una madre fia la fola che la gola narra al bimbo ch’è tremante... è ‘l Mistero degli altari, molli e cari volti allegri, e baldi e lieti, è la resina che fiata all’amata roccia pia de’i monti inquieti, e s’esanima pe’i boschi, parla ai foschi sassi e ciottoli d’un fiume, dà lor l’acqua che li appaga, è la vaga orma angelica del Nume; piagne e posa in sulle pietre, va pell’etre, sa commòvere le belve, e dell’esule ‘l Destino - d’un meschino - or ne illumina le selve. È l’Amor la tinta falba di quest’alba, le farfalle in sopra i fiori, una spada in cor trafitta, è l’invitta brage antica degli ardori, è ‘l tramonto quando ascosi stan gli sposi in su’i culmini d’un monte, quando questi tra l’oscuro d’almo giuro copron serici la fronte, quando nutronsi d’affetti, di diletti, di sussulti e di preghiere, e di Pace e del Sublime delle cime, indorate e fresche sere, è la flebile ballata - adorata - d’un meschin ch’è errante spirto, è la docile canzone, la Passione, che alla rosa canta un mirto, è la nobile romanza ch’ora danza sotto i pioppi d’un castello, e ‘l rivale e ‘l congiurato - l’uom odiato - ligia chiama suo fratello. È l’Amor la Vita nostra che si prostra a Colui che regge ‘l mondo, ansio speglio delle penne d’un perenne Angiol santo e pio e giocondo, è la fonte che rallegra l’empia e negra terra antica e insanguinata, non è carne, non è brama, non è lama... terra ria, tu se’ un’amata! E in sul glauco Mar de’i Santi, almi canti or s’innalzano ai Ciel d’oro, inni gridano a un bagliore, all’Amore, quest’è ‘l santo e lieto coro. Pace, oh Uomo! Pace, oh Terra! Pace, oh Guerra! Oh fanciulle, oh figli, oh sposi, oh Destino, oh molli istanti, oh bei Canti, sien gli ardori vittoriosi! Trionfi ‘l Cielo, venga Empiro, un desiro che n’è amabile al Signor. Come stelle all’Infinito sta un ardito, ecco: ‘l Regno dell’Amor!
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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