Speranza

Mi rapiva il cuore
un tempo lontano
non capivo
diventata di sale
una statua
sugli scogli
ad aspettare
spirito in pena
leggera
sembravo volare
onde rabbiose
nel vuoto protesa
mi lasciavo andare
il tuo bastardo sorriso
a cercare
il tuo sguardo di ghiaccio
che trafiggeva il cuore
e ferite riapriva,
ma rimarginate
con tanta speranza.
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L'autore
Agnese Giallongo
Giallongo Francesca Agnese è nata a Milano, è vissuta in collegio frequentando fino alla 5 elementare. All'età di 16 anni si trasferisce in Germania dove lavora si sposa, ha 3 figli ed è nonna di 5 nipotini. Da 12 anni si è trasferita in Sicilia in una località sul mare e lì è nato il suo amore per la natura .
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 febbraio 2014
La trama delicata di questi versi trova il significato intenso del sentimento nella sua infinita continuità del tempo.
