"Il sambuco"
Stefano Drakul Canepa
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lungo i confini
della radura il bosco
cresce promesse (D)
Sul margine del bosco c'è una radura,
umida d'estate e gelida nel cuore
che ferma le notti sulla corteccia nera
solo per tagliare via i peccati amari
Vicino al vecchio casolare un fiato
appena acceso fra i venti che soffiano
il nome sussurrato sui vani incensi
e sui frutti rossi maledetti a pena lieve
Sambuco bruciato nelle stanze buie,
per tendere destino al petto gonfio
e ledere il tessuto dove fa più male,
maestrale breve nelle sere dell'inverno
Lune che il mondo non ha mai sognato
nemmeno prima delle aurore scure,
quando le stelle sembrano un presagio
di qualche morte ancora da annunciare
Sui calici riempiti al sospiro degli Dei.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Tonia Fracella17 febbraio 2014
Un'atmosfera velata dal mistero dove il gelo permane nel cuore... e il sambuco incide spazi scuri fermi sulla corteccia nera... dove anche le notti amare trovano il loro riflesso. Un poetare come sempre intenso.
Rita Stanzione17 febbraio 2014
Incantevole poesia, ogni strofa coinvolgente nelle immagini... anche l'haiku iniziale bellissimo. Plauso meritatissimo all'autore.


