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Spirituali 17 febbraio 2014 · lettura 1 min · 2052 letture

L'oggi è un viaggio chiaroscuro

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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"Comunicazione di servizio: Ho assaggiato il cielo Sapeva di eterno, Sapeva di sconfinato. " Riduco il mio piccolo mondo Quando si espande all'infinito, Riduco la mia confortante oasi Quando di luce sono nutrito. È così che assaporo l'oriente, In un introversione accogliente, Nel mantra della risacca del mare, O in un piccolo vano di luce al neon. Elevo un respiro nella notte Ma la notte è bruna e felice Perché calmo è il respiro Che liscia la mia pelle Quando perdo la ragione.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (8)

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Riccardo Ruschetti17 febbraio 2014

Vorrei soffermarmi principalmente sulla chiusa che definirei superba. Entrare in simbiosi con l'oscurità della notte che avvolge il "calmo respiro"...da davvero il senso di quella quiete che fa perdere il senso del luogo e del tempo fino a "perdere la ragione". Non credo che l'autore prima di scrivere questa sua ultima si fosse fumato qualcosa (scherzo, eehh Max...)...ha solo slegato i lacci del Suo sentire che, dilatandosi, ha dato vita a questa splendida (e personalmente sentitissima) composizione.

Simona Biancolin17 febbraio 2014

Assaggiare il cielo "che sa di eterno" e capire che non ci resta altro che ridurre il proprio mondo fino a contenerlo nella limitatezza del proprio Io ovvero della propria condizione umana sempre più ristretta di fronte all'immensità. Leggo quasi una leggera rassegnazione di fronte all'impossibilità di spiegare il segreto dell'eternità che la notte custodisce. Apprezzatissima.

Francesco Rossi17 febbraio 2014

Si cala con riflessione in un mondo spirituale dettato da intensa meditazione interiore, ne trae forza e nutrimento.

nemesiel17 febbraio 2014

"Riduco il mio piccolo mondo Quando si espande all'infinito, Riduco la mia confortante oasi Quando di luce sono nutrito" vi sono particolari e rari momenti in cui riusciamo ad avere consapevolezza dell'infinito in cui siamo immersi, dell'eterno... dell'assenza di confini fra noi e l'immenso eppure di quel "noi" finalmente percepiamo la piccolezza e allora è facile, è magico e confortante ridimensionarci, scoprire come in una rivelazione che non siamo il centro di quel tutto ma ne siamo parte... una introversione che ci apre alla luce, alla comprensione, alla conoscenza e finalmente "la ragione" è persa

Alberto De Matteis17 febbraio 2014

Espandersi all'infinito... per nutrirsi di quella luce che solo può dare tanta fiducia nell'arduo cammino di questa nostra esistenza.

Gentiana Marika17 febbraio 2014

Lirica elevata, si percepisce quella luce che inonda un "io" in cerca di una collocazione nel "Sé", una ricerca spirituale che fa del viaggio interiore l'obbiettivo di una vita, di un'esistenza intera. Molto piaciuta!

Fiammetta Campione18 febbraio 2014

Lasciare in disparte la ragione e far spazio allo spirito, quello spirito che ci fa sentire parte del tutto, di quell'infinito che è difficile perfino immaginare... ma in certi particolari momenti lo possiamo "sentire" e respirare!

carla composto18 febbraio 2014

bella originale in metafore e versi veramente sentiti sempre bravo il poeta ...il mio plauso