Come dannati

C’è un pensiero feroce
in ogni respiro
che posar vorrei
sul tuo candido viso
c’è un eclissi rappresa
nella mia voglia incessante
che urla parole
dal dolce rumore
accendendo il mio buio
per illuminar la visione
di perpetua bellezza
si veste il mio senso
e corre
tra verdi ombre
su prati d’onda
abbracciando nell’aria
la tue eterea presenza
ma arida
troppo arida è la via
per placar la mia sete
come la pelle del mio nudo corpo
che aspetta inerme
il ritorno delle tue mani.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Giuseppe Monteleone17 febbraio 2014
ho visto le mani a forma di brocca... piene di acqua... bravo...

