"Furore dei cieli"
Stefano Drakul Canepa
4642 poesie pubblicate
+ Segui

sospese a goccia
rare aurore del mare
le nebbie nere (D)
Nebbie riflesse, color del mare
e niente da rubare a questo cielo
troppo finto per ricordare l'amore,
quello malato dei giorni silenziosi
Nubi riverse, dolor del cuore,
quasi agghindate a terra marcia
per non sognare mai più i colori
appena dipinti e poi buttati via
Le rare aurore ora saranno scure
e poche trame a far da ribellione
ai gesti consumati nell'attesa.
Sapori smunti di geometria riversa
Sabbia contesa ai deserti neri
e usata in una lacrima a clessidra
dove i sogni incontrano clamori
troppo diversi dai tanti vani sogni
Sospesi a goccia sul furore dei cieli.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Tonia Fracella18 febbraio 2014
Un tempo che ha dimenticato i colori, che non sa più sognare fra il riflesso di nebbia... nessun spazio da rubare al cielo che non ricorda amore, e resta avvolto dal silenzio. Suggestiva e intensa, in toni perfetti e musicali. B r a v o...
carla composto18 febbraio 2014
un cielo senza auroew un cielo pieno di nebbie... versi intensi e pieni di ribellione che arrivano al lettore... molto bella


